3 dicembre 2010
Adro: i giudici spengono il sole padano
Tutti ricorderanno la vicenda del complesso scolastico di Adro (BS) dedicato all’ideologo della Lega Nord, Gianfranco Miglio, e tappezzato in ogni dove con il simbolo della presunta identità padana, cioè il verde “Sole delle Alpi”: polemiche, interrogazioni parlamentari, dichiarazioni ministeriali, interviste… un turbinio di parole senza fine.
Nei giorni scorsi è stata pronunciata l’ordinanza del Tribunale di Brescia che mette in chiaro alcune cose, tra queste si segnalano:
- la creazione artificiosa della valenza culturale legata al territorio de simbolo del “sole delle alpi” da parte della Lega Nord, posto che Adro non è situata geograficamente nelle valli alpine e neppure vi sono riferimenti di questo simbolo nella storia locale, mentre al contrario il suddetto marchio registrato è chiaramente riconducibile alla appartenenza di un partito politico, cioè la medesima Lega Nord;
- la valenza discriminatoria sul luogo di lavoro dell’uso del suddetto simbolo partitico rispetto tanto alle norme costituzionali (art. 2, 3, e 33 della carta costituzionale) quanto alle norme comunitarie (precisamente all’art. 21 della Carta europea dei diritti fondamentali avente effetto giuridico vincolante con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, nonché della Direttiva 2000/78/CE, implementata nel nostro ordinamento con il D. Lgs. 216/2003);
- l’influenza negativa dell’attività didattica con un “inquinamento con segni partitici” della coscienza ancora non formata dei discenti ancora in tenera età, violativa dei principi di laicità, imparzialità e libero svolgimento dell’attività didattica.
Questi secondo me sono i tre punti cardine della decisione del Tribunale Bresciano che ordina la rimozione materiale immediata di tutti i simboli, non considerando sufficiente la copertura con adesivi dei medesimi, con l’addebitamento delle spese a carico del soggetto promotore dell’iniziativa, cioè del Comune di Adro.
Sicuramente si tratta di una decisione condivisibilissima, che tuttavia farà molto discutere. Per approfondimenti la decisione è reperibile qui


Scritto il 4-12-2010 alle ore 09:24
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